Una riga che manca quasi sempre

Scorri gli ultimi post sponsorizzati di uno studio odontoiatrico a caso: quante volte trovi il nome del direttore sanitario? E quante volte, quando c'è, manca la sua qualifica o specializzazione? Il Consiglio di Stato lo ha stabilito con chiarezza: la pubblicità sanitaria rivolta al pubblico generico deve indicare nome, cognome e titoli professionali del medico responsabile della direzione sanitaria.

Cosa può comparire, e cosa no

La Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018, art. 1 commi 525-536) restringe il contenuto ammesso nella comunicazione sanitaria a poche categorie precise: titoli e specializzazioni professionali, caratteristiche del servizio offerto, struttura, tariffe. Tutto il resto — claim, promesse, toni promozionali — è vietato.

L'errore del numero isolato

Un errore comune è scrivere "Iscrizione Albo n. XXXX" senza specificare quale albo, di quale professione, di quale provincia. Un numero isolato non identifica nessuno e non risponde all'obbligo di trasparenza verso chi legge.

Le conseguenze

Le sanzioni vanno dalla sospensione dell'autorizzazione sanitaria della struttura, da 6 mesi a un anno secondo la giurisprudenza amministrativa, al procedimento disciplinare, fino alla segnalazione all'AGCOM prevista dalla stessa Legge di Bilancio.

Da Iridens ogni annuncio e ogni caption include la dicitura completa e corretta, verificata dal nostro legale: nome, qualifica, struttura di appartenenza e riferimento all'albo.

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