Una sospensione vera, non un'ipotesi
Un odontoiatra ha pubblicizzato impianti e protesi con parole come "gratis" e "low cost". La Commissione dell'Albo Odontoiatri lo ha sospeso dalla professione per 4 mesi, e la Cassazione ha confermato la sanzione nel 2024. Non è un caso limite: è quello che succede quando la comunicazione di uno studio copia lo stile di un e-commerce qualunque.
Perché è vietato
Il Codice Deontologico vieta di enfatizzare l'aspetto economico della professione sanitaria. "Gratis", "promozione", "sconto imperdibile" sono espressioni che spostano l'attenzione dal trattamento al prezzo, ed è esattamente ciò che la norma vuole evitare: la scelta di un paziente non dovrebbe mai basarsi su una logica da volantino.
Il problema non è il prezzo
Comunicare le proprie tariffe è legittimo, ed è anzi uno dei pochi contenuti economici ammessi dalla normativa. Il problema è il tono: l'enfasi promozionale, l'urgenza artificiale, il linguaggio da campagna di vendita. È una linea sottile, che un'agenzia generalista raramente conosce.
Da Iridens ogni comunicazione sui prezzi passa dalla nostra consulenza legale esterna, per restare efficace senza avvicinarsi al confine che ha già sospeso altri colleghi.
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