Un formato che sembra innocuo
Una persona racconta in prima persona il proprio trattamento: "è stata la scelta migliore per il mio sorriso". Sembra un contenuto autentico, moderno, del tipo che oggi "funziona" sui social. In realtà è lo schema esatto della testimonianza vietata dal Codice Deontologico — e non cambia nulla se quella persona è una vera paziente o una UGC creator pagata o omaggiata con il trattamento.
Le violazioni si sommano
In un solo reel, di quelli che passano ogni giorno sotto gli occhi di migliaia di persone, spesso si sommano più violazioni: la testimonianza vietata, una promessa di risultato ("i risultati arrivano"), zero menzione del direttore sanitario, nessuna dicitura che dichiari un eventuale compenso o trattamento gratuito ricevuto dal creator.
Chi paga il conto
Non l'agenzia che ha scritto lo script. Non il creator che ha girato il video. Il titolare dello studio, che ha dato l'autorizzazione — o non ha controllato.
Quanto puoi rischiare
Le sanzioni per pratiche commerciali scorrette, pubblicità occulta compresa, arrivano fino a 10.000.000 di euro secondo il Codice del Consumo (art. 27). A questo si aggiunge il rischio disciplinare, che va dal richiamo alla sospensione dall'albo, fino alla sospensione dell'autorizzazione sanitaria della struttura.
Da Iridens ogni contenuto realizzato con un creator o un UGC creator passa dalla nostra consulenza legale esterna prima di essere pubblicato — perché il prossimo caso che raccontiamo in un dossier non deve essere il tuo.
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